26/05/11

Frans Lanting - Ghost Trees at Dawn, Namibia





Frans Lanting: "La foto è scata scattata  all'alba, quando la luce calda del mattino stava illuminando un'enorme duna rossa punteggiata di erba biancastra mentre il suolo argilloso del deserto era ancora in ombra. Sembra blu perché riflette il colore del cielo. A causa del contrasto tra il primo piano in ombra e lo sfondo illuminato ho usato un filtro graduato a due stop che riduce il contrasto. Il momento perfetto è arrivato quando il sole è arrivato fino al fondo della duna ma prima di raggiungere il suolo argilloso del deserto. Ho usato un teleobiettivo spinto e ho chiuso tutto il diaframma per comprimere la prospettiva”.


fonte: national geographic
sito Frans Lanting: http://www.lanting.com/

17/05/11

MAXXI Architettura - THE STOLEN PARADISE la foresta di West 8



Roma, 16 maggio 2011 – Un “bosco tessile” in fibra naturale sospeso tra le pareti all’estremità della Galleria 2 del MAXXI, al primo piano, dove gli spazi progettati da Zaha Hadid si concludono in una piano inclinato. 
E’ l’installazione The Stolen Paradise dello studio di architettura olandese West 8, secondo appuntamento della serie NATURE, mostra articolata in quattro installazioni successive con cui il MAXXI Architettura esplora un approccio inedito al tema delle esposizioni monografiche. 

“L’incursione nell’opera dello Studio West 8 – dice Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura -  ci restituisce una dinamica interpretazione del tema che unisce le 4 installazioni di NATURE, alla ricerca – se esiste – di un filo conduttore che leghi le diverse accezioni del progetto contemporaneo”. 

Dopo il lavoro di Francesco Venezia, che indagava il confine sottile tra il contesto determinato dalla natura e quello disegnato dall’uomo, è la volta di West 8, la cui installazione, a cura di Alessandro D’Onofrio, sarà visibile dal 20 maggio al 21 agosto 2011.
Il loro progetto è stato ispirato dalla qualità dei lucernari del museo. La luce viene catturata e modellata con sagome bianche di alberi trasparenti, la cui ombra, le stratificazioni e il delicato movimento creano un'atmosfera fantastica. Una installazione leggera e sensuale che dialoga con i ceppi di albero in acciaio nella piazza del museo. Come tutti i progetti scelti per NATURE anche il progetto di West 8 riflette uno spirito di narrazione poetica, e la naturale tendenza dell’uomo a una natura “ricreata”, sottolineata anche dalla presenza in mostra di modelli, manifesti fumettistici, disegni. La mostra è stata realizzata con il sostegno dell’Ambasciata d’Olanda a Roma.

NATURE non è una serie di antologie individuali ma un programma pensato per creare un dialogo tra il museo e alcune delle figure più interessanti dell’architettura contemporanea italiana e internazionale. Una esposizione “in quattro tempi” in cui i progettisti sono chiamati ad affrontare lo stesso tema e a confrontarsi con lo spazio del museo. I loro lavori sono capitoli successivi dello stesso racconto, o meglio l’immagine dinamica e molteplice del progetto contemporaneo.
Il tema NATURE è stato scelto non solo per l’attualità della parola-concetto, ma anche come minimo comun denominatore dei quattro autori coinvolti (Francesco Venezia, West 8, Alberto Campo Baeza e UN Studio), da sempre impegnati ad esplorare il rapporto tra natura e artificio. 
Nelle singole installazioni gli architetti avranno la possibilità di realizzare uno spazio specifico, capace di rappresentare loro stessi e il loro rapporto col tema NATURE, e di esporre uno o più progetti della loro produzione incentrati su questo tema. 

Le ultime due tappe della mostra NATURE avranno come protagonisti Alberto Campo Baeza, architetto madrileno autore di progetti di case e luoghi collettivi tesi alla ricerca di un rapporto esclusivo con il paesaggio e la luce del Mediterraneo e UN Studio di Amsterdam - Ben Van Berkel e Caroline Bos - esponenti eccelsi di una tendenza che si muove con circospezione sul margine sottile tra natura, tecnologia e scienza.


Dalla conversazione di Adriaan Geuze con Alessandro d'Onofrio, in catalogo 





Siamo stati ispirati dalla qualità incredibile dei lucernari del museo. Il paradiso nascosto sottolinea il piacere generato dalle caratteristiche della luce, catturandola e modellandola con sagome bianche di alberi trasparenti, la cui ombra, le stratificazioni e il delicato movimento creano un'atmosfera che è davvero fantastica. Naturalmente, queste sagome insieme ai ceppi di albero in acciaio nel cortile definiscono in modo letterale il paradigma di The Stolen Paradise. Soprattutto, questa installazione è leggera, amichevole e sensuale - e non grottesca.
Abbiamo scelto questi progetti perché tutti condividono uno specifico spirito di narrazione poetica e di natura ricreata come un contesto che noi pensiamo essere una seconda naturale tendenza del genere umano. Ciò sarà reso visibile attraverso modelli astratti di specifici aspetti dei progetti, e manifesti fumettistici - simili a caricature, o ritratti dei progetti.
Adriaan Geuze



02/05/11

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